Dove mangiare a Sanremo, dentro e fuori il Festival
Trattorie di terra, locali sul porto e panini alle tre di notte: come scegliere e cosa aspettarsi nei giorni di ressa.

Mangiare a Sanremo durante la settimana del Festival significa confrontarsi con una città satura. Dal 16 al 20 febbraio 2027 spettatori, tecnici, giornalisti e cantanti si riversano in un centro urbano raccolto. Il Teatro Ariston, affacciato su corso Matteotti con una capienza di circa 1.900 posti (1.909 secondo la scheda tecnica), impone i propri orari anche alla ristorazione locale.
Chi assiste alle serate deve fare i conti con l'inizio fissato alle 20:40. Questo vincolo divide la serata in due opzioni: anticipare la cena alle 19:00, con un pasto rapido, oppure rimandarla a notte fonda dopo la diretta condotta da Stefano De Martino. Conoscere le zone della città, i piatti del Ponente ligure e i ritmi dei locali aiuta a organizzarsi senza imprevisti.
Il pranzo: la fascia migliore per sedersi a tavola
Se la cena è compressa dai tempi televisivi, il pranzo è il momento più disteso della giornata. Tra le 12:30 e le 14:30 i ristoranti lavorano a ritmo sostenuto ma permettono di mangiare con maggiore calma.
In questa fascia oraria il centro storico e le vie vicino al porto offrono la possibilità di assaggiare i piatti tipici della cucina ligure. La mattina vede infatti un passaggio minore di pubblico rispetto al pomeriggio, quando le prove all'Ariston e le dirette radiofoniche attirano la folla lungo corso Matteotti e piazza Colombo. Per il pranzo è comunque raccomandata la prenotazione, soprattutto da giovedì a sabato.
La sardenaira e i sapori della Riviera

La tavola sanremese poggia su ingredienti essenziali della costa ligure e dell'entroterra della provincia di Imperia. Il simbolo gastronomico cittadino è la sardenaira, una focaccia morbida condita con pomodoro, acciughe salate, spicchi d'aglio con la camicia, capperi, origano e olive taggiasche.
Lungo corso Nazario Sauro e il bacino del Porto Vecchio si concentrano i ristoranti di pesce, a circa dieci minuti a piedi dall'Ariston.
Nei forni del centro la sardenaira viene sfornata di continuo ed è la scelta più rapida tra una passeggiata e l'altra. Accanto alla sardenaira si trovano:
- La torta verde: torta salata ripiena di zucchine trombette, riso ed erbe.
- Le olive taggiasche: servite in salamoia o usate per cucinare carne e pesce.
- Il coniglio alla ligure: stufato con vino bianco, pinoli e olive taggiasche.
- I primi piatti al pesto: trofie o trenette con basilico genovese, fagiolini e patate.
Per comprare prodotti freschi, il mercato coperto di via Martiri della Libertà è aperto ogni mattina. Qui si trovano olio extravergine d'oliva taggiasca, salumi e formaggi delle valli.
Dove mangiare: la mappa delle zone
La scelta del locale dipende dalla vicinanza al teatro e dal tempo disponibile.
Corso Matteotti e il centro
È l'area più frequentata. Bar, bistrot e ristoranti della via pedonale e delle traverse ospitano addetti ai lavori e ospiti televisivi. I tavoli sono pochi rispetto alla domanda e si esauriscono con settimane di anticipo. Molti locali adottano menù a prezzo fisso nei giorni della manifestazione.
Il Porto Vecchio e il lungomare
Lungo corso Nazario Sauro e il bacino del Porto Vecchio si concentrano i ristoranti di pesce, a circa dieci minuti a piedi dall'Ariston. Nei giorni di sole i tavoli all'aperto affacciati sulle banchine consentono di pranzare all'aria aperta anche a metà febbraio.
La Pigna
Il borgo medievale arrampicato sulla collina alle spalle di piazza Cassini ospita osterie e trattorie rustiche tra vicoli e gradinate in pietra. L'accesso è pedonale e richiede scarpe comode. Qui l'ambiente resta più tranquillo, con un'offerta incentrata sui piatti di terra.
Fuori città
Chi vuole evitare la calca può spostarsi nei comuni costieri vicini come Ospedaletti, Bordighera o Arma di Taggia, raggiungibili in treno o in auto, oppure nei paesi dell'entroterra imperiese per una cucina casalinga a prezzi contenuti.
Tabella: confronto delle zone per mangiare

| Zona | Tipologia prevalente | Tempi e prenotazione | Distanza dall'Ariston |
|---|---|---|---|
| Centro / Matteotti | Bistrot, caffè, ristoranti | Prenotazione con largo anticipo; servizio rapido | 1–3 minuti a piedi |
| Porto Vecchio | Cucina di mare, dehors | Prenotazione consigliata; ideale a pranzo | 8–10 minuti a piedi |
| La Pigna | Trattorie di terra, ricette liguri | Prenotazione raccomandata; ritmi calmi | 5–10 minuti a piedi (salita) |
| Comuni vicini | Ristoranti di costa e vallata | Facile reperibilità a pranzo; verificare treni la sera | 10–20 minuti di treno o auto |
La cena prima delle 20:40: il turno unico
Chi assiste a una delle cinque serate (dalla prima di martedì 16 alla finale di sabato 20 febbraio) deve entrare in teatro prima delle 20:40. I cancelli dell'Ariston aprono prima per i controlli dei biglietti e il passaggio ai varchi di sicurezza.
I ristoratori del centro applicano spesso la formula del «turno pre-teatro»: i tavoli vengono apparecchiati alle 19:00 e il servizio si chiude tassativamente entro le 20:00. Si tratta di cene veloci con menù compatti per ridurre i tempi della cucina. Chi preferisce cenare senza fretta può fare un pranzo abbondante e consumare uno spuntino veloce nel tardo pomeriggio.
Panini e focacce alle tre di notte
Le serate del Festival durano molte ore: tra i 24 concorrenti in gara, gli ospiti e le votazioni, la trasmissione si chiude ben oltre la mezzanotte. All'uscita dal teatro le cucine tradizionali sono ormai spente.
A quell'ora aprono i battenti i punti di ristoro notturno. Bar attorno a piazza Colombo, forni e chioschi restano operativi fino a tarda notte per servire tecnici, giornalisti e pubblico. L'offerta è fatta di sardenaira tiepida, focaccia ligure all'olio d'oliva, panini caldi e fette di pizza. È una consuetudine delle notti del Festival che riunisce spettatori e operatori della produzione televisiva.
Consigli pratici per i pasti
Per gestire le soste a tavola durante i giorni del Festival conviene ricordare poche regole:
- Prenotare con anticipo: non arrivare ai ristoranti del centro all'ora di cena senza prenotazione, in particolare venerdì e sabato.
- Rispettare gli orari del teatro: sedersi a tavola non oltre le 19:00, segnalando al cameriere la necessità di uscire entro le 20:00.
- Usare forni e mercato: sardenaira e focaccia al taglio risolvono i pranzi rapidi a costi contenuti.
- Controllare i treni di rientro: se si cena fuori città dopo la serata, accertarsi degli orari delle ultime corse ferroviarie.
Per pianificare il viaggio consulta Cosa fare a Sanremo fuori dal Festival, Dove dormire durante il Festival e Come arrivare a Sanremo. Per conoscere la sala teatrale e i prezzi delle serate ci sono Quanti posti ha l'Ariston e come sono divisi e Il Teatro Ariston: storia e struttura della sala del Festival.
Dove comprare
I biglietti per le serate del Festival si acquistano nella pagina della prevendita online: sanremo.is/it/biglietti. Questa testata è una pubblicazione editoriale indipendente e non vende biglietti né gestisce prenotazioni di ristoranti o hotel.

Tommaso Anfossi