Per milioni di spettatori l'Ariston è una scenografia che cambia ogni anno. Per chi ci va, è un edificio preciso, in corso Matteotti, con una storia di cantiere, di cinema e di musica d'autore che comincia ben prima del Festival. Questa guida ricostruisce come è nato il teatro, perché ospita la manifestazione dal 1977 e com'è fatta la sala in cui si siederanno gli spettatori dal 16 al 20 febbraio 2027.
Da cantiere a cinema-teatro
Il terreno fu acquistato negli anni Quaranta da Aristide Vacchino. I lavori cominciarono nel 1953 e durarono dieci anni: il cinema-teatro fu inaugurato il 31 maggio 1963, con un concerto lirico seguito dalla proiezione di un film. Il progetto porta le firme degli architetti Marco Lavarello e Dante Datta. Il nome viene dal greco àriston, «il migliore».
L'edificio è ancora di proprietà della famiglia Vacchino. Nel 2017 la proprietà ha rilevato un palazzo di quattro piani accanto al teatro per ricavare nuovi camerini, sale riunioni e spazi logistici. Fuori dal Festival l'Ariston lavora tutto l'anno come cinema, teatro e multisala; ospita anche il Premio Tenco, dedicato alla canzone d'autore.
Perché il Festival è all'Ariston
Il Festival della canzone italiana esiste dal 1951. Nei primi 26 anni si è tenuto nel salone delle feste del Casinò di Sanremo. Nel 1977 si è trasferito all'Ariston, una sala molto più capiente del salone del Casinò. Dalla stessa edizione la manifestazione è stata trasmessa anche in Eurovisione.
L'unica eccezione è l'edizione del 1990, ospitata al Palafiori di Bussana. Da allora il teatro è la sede stabile: quella del 2027 è la 77ª edizione, in diretta su Rai 1.
Dal 1977 il binomio Festival-Ariston è diventato quasi inseparabile, con una sola parentesi: il 1990.
La data del Festival, invece, si è spostata più volte. Le edizioni dei primi decenni cadevano spesso a gennaio; dal 1980 il periodo oscilla tra i primi giorni di febbraio e la prima decade di marzo. Nel 2027 si va da martedì 16 a sabato 20 febbraio.
Com'è fatta la sala
La sala principale ha una pianta rettangolare, con una galleria rialzata sopra la platea e sedici palchi aperti ai lati. Le dimensioni indicate dalla scheda tecnica del teatro sono di 46 metri di lunghezza, 25 di larghezza e 14 di altezza.
Il palcoscenico è alto circa 24 metri e profondo circa 15. Il golfo mistico, la fossa dell'orchestra, può contenere un centinaio di musicisti: spazio che il Festival usa per l'orchestra, in sala accanto al palco.
Capienza: l'ordine di grandezza
La capienza massima della sala, nella configurazione da teatro, è dichiarata nell'ordine di 1.900 posti (la scheda tecnica indica 1.909). Durante il Festival la cifra reale a disposizione del pubblico è più bassa: l'allestimento televisivo occupa spazio, e una parte dei posti serve a stampa, ospiti e produzione. Per il dettaglio dei settori leggi Quanti posti ha l'Ariston e come sono divisi.
L'Ariston visto da fuori
L'insegna luminosa sulla facciata è diventata un'immagine simbolo, ma il teatro non ha l'aria di un palazzo storico: è un edificio degli anni Sessanta, affacciato su corso Matteotti, nel centro della città. Intorno ci sono negozi, bar e il passaggio dei turisti, e durante la settimana del Festival l'area si riempie di operatori televisivi e di curiosi in attesa degli artisti.
Nello stesso complesso c'è l'Ariston Roof, al piano alto, costruito negli anni Novanta sull'area di un vecchio cinema all'aperto. Durante il Festival ospita la sala stampa.
Una storia in date
- 1951: prima edizione del Festival, nel salone delle feste del Casinò.
- 1953: iniziano i lavori del teatro.
- 1963: inaugurazione dell'Ariston, il 31 maggio.
- 1977: il Festival si trasferisce all'Ariston.
- 1990: edizione eccezionale al Palafiori di Bussana.
- 1994: apre l'Ariston Roof, all'ultimo piano del complesso.
- 2017: la proprietà rileva un palazzo adiacente per camerini e uffici.
Cosa si vede in sala nel 2027
La sala ospita cinque serate, tutte con inizio alle 20:40. Le prime due vedono in scena gli artisti in gara. La terza, giovedì 18 febbraio, è la serata delle cover, in cui ogni passaggio è un duetto con un ospite. La quarta, venerdì 19, è la serata «performance»: ogni artista riporta in scena la sua canzone con una messa in scena ispirata ai suoi concerti. La quinta, sabato 20, è la gran finale con la proclamazione del vincitore.
Gli artisti in gara sono 24, in un'unica categoria: la sezione «Nuove Proposte» è stata abolita. La conduzione e la direzione artistica sono di Stefano De Martino, alla prima volta nel ruolo.
In sintesi
| Dato | Valore |
|---|---|
| Inaugurazione | 31 maggio 1963 |
| Indirizzo | corso Matteotti, Sanremo (IM) |
| Sede del Festival | dal 1977 (eccezione: 1990) |
| Capienza massima della sala | nell'ordine di 1.900 posti |
| Palchi laterali | 16 |
| Edizione 2027 | 77ª, dal 16 al 20 febbraio |
Gli altri spazi del complesso
L'Ariston non è una sala sola. Nello stesso complesso ci sono altre sale cinematografiche e uno spazio più piccolo, il Ritz, oltre all'Ariston Roof con la terrazza panoramica. Fuori dalla settimana del Festival questi spazi servono per proiezioni, spettacoli, convegni e iniziative locali, ed è la ragione per cui il teatro viene descritto come «cinema-teatro» e non come teatro d'opera.
Chi vuole fotografare l'insegna può farlo anche senza biglietto: la facciata, su corso Matteotti, è visibile dalla strada. Nei giorni delle serate l'accesso al teatro è invece riservato a chi ha biglietto o accredito, e le vie intorno sono presidiate.
Prima di partire
Chi viene a Sanremo per le serate ha bisogno di tre informazioni pratiche: dove si trova il teatro, come raggiungere la città e dove dormire. Le trovi in Come arrivare a Sanremo e in Dove dormire durante il Festival. Per il resto della città, dalla Pigna al lungomare, c'è Cosa fare a Sanremo fuori dal Festival.
Dove comprare
I biglietti per le cinque serate, con i posti liberi indicati per ogni sera, si acquistano nella pagina della prevendita online: sanremo.is/it/biglietti. Questa testata non vende biglietti e non è l'organizzatore del Festival.